LA GRAVIDANZA NON È UNO YOGURT!

"Ho la scadenza il XX/XX"
Frase classica.


Questo perché, come si è soliti dire, la gravidanza dura 40 settimane e, quindi, in base a quando è stato il primo giorno dell’ultima mestruazione, si riesce a calcolare la data presunta del parto.

"PRESUNTA" appunto.

Molte donne non sanno che in realtà viene definito parto a termine quello che avviene fino alla 41* settimana + 6 giorni. Oltre questo termine (quindi oltre la 42 settimana) si parla di parto oltre il termine.
Si definisce parto prematuro, invece, quel parto che avviene prima della 37* settimana.

Da questo si deduce che la data presunta del parto è una convenzione che non ha nessuna valenza né utilità oggettiva.
Quando si avvicina la "scadenza" ovviamente aumentano le ansie e le preoccupazioni ma anche i commenti ed i consigli indesiderati.

Il bambino non è come una torta che quando è cotta a puntino viene tolta dal forno! Il travaglio, il parto e tutti i momenti che li precedono sono il frutto di un delicato e perfetto meccanismo ormonale che può essere inibito dallo stress.

Essere correttamente informate può aiutare moltissimo: si saprà quali sono le parole a cui dare peso e quali, invece, non hanno alcun fondamento. Questo può essere molto utile per vivere questo momento con serenità: la paura e la preoccupazione che il travaglio non parta non faranno altro che far sì che questo accada.


Gli incontri di accompagnamento alla nascita sono un ottimo strumento tramite il quale capire e comprendere come tutto e come funziona il nostro corpo.

Essere consapevoli di essere naturalmente capaci ed in grado di affrontare il travaglio ed il parto sarà la giusta scintilla che innescherà il tutto!

La data presunta del parto non coincide quasi mai con il reale momento della nascita quindi la gravidanza non è uno yogurt!